). E... non c'è molto da dire. Io le dico candidamente e tranquillamente "le ho portato la tesi ultimata..." (e poi le do una rivista tedesca che potrebbe interessarle... ghgh... fa parte ancora della mia tattica
). E lei mi chiede "Hai il foglio da firmare?" Cioè, devo ancora rendermene conto... Praticamente è stata lei a chiedermi di firmare! Sì avete capito bene... A me sembra di vivere in un sogno, sto sognando, è tutto così strano... Anche la consegna delle carte in segreteria è stata una cosa veloce, il giorno dopo. Normalmente, conoscendo il mio rapporto con la burocrazia, manca sempre qualche carta, e invece...
). Il primo paragrafo è stato più difficile perché quando fai una tesi sull'interculturalità non ci scappi: prima o poi devi introdurre il discorso "stereotipi", cercando di non essere banale, cercando di non dare definizioni troppo assolute (ne esistono a bizzeffe e bisogna far vedere di considerarle, non è certo un argomento nuovo!) e cercando di non andare troppo nel dettaglio (non è mica una tesi sugli stereotipi). Speriamo alla relatrice piaccia la mia idea, ho cercato di essere più originale possibile e dare la mia definizione più che fare una serie di copia incolla e mettervi delle citazioni (anche se poi ho messo un paio di citazioni per avvalorare comunque ciò che dico).
Chissà perché ma questa cosa mi tranquillizza. Fatto sta che io debba finire al più presto, quindi torno a lavorare!
Io sì, ma so che ho dovuto ragionare un po' prima di ricordarmi altre lettere come la "t" ad esempio
). I ricciolini "abbozzati" nella nostra scrittura latina, sono ricciolini veri e propri in russo, e nello specifico abbiamo la "m", la "l" (elle) e la "я" che se non sono arricciolate, non s'hanno proprio da fare!
). E non è che sia un suono "tanto per", della serie ma sì, me lo imparerò poi, no, bisogna cominciare subito a conviverci con questo dramma, perché ben tre pronomi personali contengono il suono incriminato, quindi devo darmi da fare! Ora non vi nomino tutte le complicazioni, però... un'ultima cosa: quando si legge, se vi piace l'enigmistica, vi piacerà anche il russo, infatti inizialmente è come risolvere un rebus; in pratica: in corsivo la t si scrive m, la b si scrive come la d, la d si scrive g, la r si scrive p, la p si scrive n, la n si scrive H, la h si scrive x, la i si scrive u, la u si scrive y, la m si scrive come la u con un ricciolino ben marcato, senza ricciolino se no è una i!... ok la smetto! 


Non appena avrò nuovamente ultimato il capitolo verrò qui ad aggiornare, stavolta però lo salvo sul pc, lo salvo sulla chiavetta, lo salvo sulla seconda chiavetta, faccio un backup (n.b. si può impostare word perché faccia backup automatici) e lo invio per e-mail. 
) erano ancora i tempi in cui potevi telefonare alla portineria della facoltà e farti dire i voti dell'esame, magari telefonavi anche 4-5 volte e stavi in ansia perché i risultati sarebbero usciti di lì a poco, i portinai erano sempre disponibili, evidentemente riuscivano a capire l'ansia di noi studentesse fuori sede.
) o meno (19 regalato
) bene. Sempre nel secondo anno, arrivo a tal punto che persino l'ultimo esame di tedesco mi disgusta (colpa della docente, un'altra contrattista che non mi va a genio, toh), ma quell'esame rappresenta anche la fine della mia tortura "italiana": vinco la borsa di studio Erasmus e scappo più veloce della luce a Marburg, dopo essermi assicurata che anche l'ultimo esame di tedesco appena citato di secondo anno io possa darlo a Marburg. A risposta affermativa mando (mentalmente, si intende) un bel "TIEEE
" a quella docente insopportabile e dimentico tutto, mi lascio tutto indietro e faccio le valigie.
sulla torta: quando sono in procinto di preparare la tesi finalmente, conto i crediti e mi rendo conto che mi mancano ben 2 esami a scelta. Certo, avevo crediti in sovrannumero, peccato che se non li ho fatti riconoscere a tempo debito (nei tempi in cui facevo girare la mamma per gli uffici dell'uni mentre ero in Inghilterra, se le facevo fare pure questo poverina...), e se me ne accorgo dopo il tempo utile, non posso farci niente! Per fortuna me ne accorgo ancora a gennaio, e riesco a preparare un esame di filologia germanica (col mitico prof) e un esame di glottologia molto interessante sugli antroponimi, che sarà il mio ultimo esame, evviva!
Ho corretto la parte datami ultimamente. La trovi in portineria. Per me va piuttosto bene (formalmente nessun errore o quasi e l’impostazione è corretta). Se vuoi, puoi proseguire anche senza venire a ricevimento
FRG
